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F.A.Q.
Premessa generale
Le coperture impermeabili realizzate con membrane bitume polimero necessitano di una manutenzione periodica atta ad assicurare il mantenimento delle prestazioni nel tempo. Ogni prodotto subisce una inevitabile decaduta delle proprie caratteristiche tecniche a causa di vari fattori ambientali come la temperatura (particolarmente nei mesi estivi), l’azione di gelo/disgelo, le precipitazioni meteoriche come la grandine ecc. Nel presente documento verranno illustrati i punti critici e le conseguenti azioni per ridurre gli eventuali problemi nel tempo. Ricordiamo inoltre che il non provvedere alla regolare manutenzione dell’impermeabilizzazione può causare la perdita della copertura assicurativa per cattivo uso del manufatto.
  1. La verniciatura di un manto bituminoso non autoprotetto
  2. La manutenzione di una membrana ardesiata
  3. Pedonabilità delle membrane bitume polimero
  4. Presenza di neve sulla copertura
  5. Arricciamenti del manto impermeabile in copertura
  6. Presenza di bolle d'acqua o d'aria sulla copertura
  7. Delaminazione di membrane autoprotette con lamina di rame o alluminio
  8. Manutenzione di coperture di edifici industriali con lavorazioni industriali
  9. Effetto della grandine sulle coperture bituminose

La verniciatura di un manto bituminoso non autoprotetto
Normalmente la verniciatura si esegue sulla superficie di una membrana bitume polimero direttamente esposta; questa membrana deve essere necessariamente una membrana APP (plastomerica) in quanto i prodotti SBS non possono essere lasciati esposti direttamente alla azione dei raggi UV e necessitano pertanto di una protezione minerale (membrane ardesiate) oppure di una protezione pesante (cappa in cls o altro). Nel caso di membrane tradizionali modificate in APP le stesse devono essere verniciate con apposite vernici (POLYVER ALU) compatibili con la matrice bituminosa del prodotto. Le vernici solitamente sono ad alto potere riflettente e spesso sono addittivate con pigmenti di alluminio al fine di mantenere la temperatura della membrana la più bassa possibile: quindi si sconsiglia, per quanto possibile, l’utilizzo di colori troppo scuri.
La manutenzione di una membrana ardesiata
Spesso nelle coperture impermeabili a vista al fine di evitare la manutenzione mediante verniciatura si scelgono le membrane autoprotette con ardesia minerale. Queste membrane, oltre ad assicurare l’impermeabilità del manufatto, grazie allo strato di ardesia minerale sulla loro superficie non soffrono l’azione dei raggi UV e quindi non subiscono il deterioramento della massa bituminosa. La graniglia solitamente è realizzata con scaglie di ardesia naturale; una piccola differenza cromatica è dunque probabile proprio per la natura del prodotto. La quantità di ardesia applicata è di circa 1 kg al m2 ed è assolutamente normale la perdita di parte di questa graniglia durante il primo periodo di esercizio del prodotto: le norme indicano una tolleranza fino al 15%; questo avviene perché non tutte le scaglie di ardesia durante la fase di produzione penetrano all’interno della massa bituminosa.
Pedonabilità delle membrane bitume polimero
Le membrane bitume polimero, indipendentemente se lisce (non autoprotette) o ardesiate, NON SONO PEDONABILI. La massa bituminosa in estate tende a diventare più tenera ed è quindi facile danneggiarla, particolarmente nelle coperture in pendenza.
Presenza di neve sulla copertura
La neve sulla copertura richiede delle piccole attenzioni: infatti la presenza per dei periodi più o meno lunghi della coltre nevosa potrebbe portare a dei piccoli malfunzionamenti dovuti perlopiù alla risalita dell’umidità e alla possibile infiltrazione d’acqua.
Arricciamenti del manto impermeabile in copertura
Le membrane bitume polimero ad applicazione tradizionale (fiamma libera di gas propano) possono essere applicate in modalità differenti in funzione della superficie su cui vengono applicate. Praticamente possono essere:
“totalmente libere” (posa in indipendenza);
“posate per punti” ovvero incollate parzialmente al supporto;
“posate in totale aderenza” (tutta la superficie).
In tutti e tre i casi ovviamente sia le sovrapposizioni che il perimetro della copertura sono saldate al supporto. A seconda quindi del tipo di posa effettuata la membrana sarà più o meno libera di muoversi in funzione di fattori quali i movimenti/assestamenti strutturali dell'edificio le escursioni termiche, il comportamento di eventuali isolanti ecc.
Presenza di bolle d'acqua o d'aria sulla copertura
Le presenza di bolle di aria o acqua nei manti impermeabili è un fatto che può accadere in alcune particolari circostanze, come nel caso di isolamento termico ed assenza di un’adeguata barriera al vapore In quest’ultimo caso, il vapore può risalire fino ad incontrare la membrana (notoriamente poco permeabile al vapore acqueo) e formare delle bolle che possono condensare in acqua nel caso di basse temperature. Altro problema può essere la mancata attesa della stagionatura del supporto in calcestruzzo, che venendo immediatamente impermeabilizzato trattiene l’acqua ancora presente nel suo interno.
Delaminazione di membrane autoprotette con lamina di rame o alluminio
Da diversi anni, allo scopo di fornire anche un valore estetico alle membrane bitume polimero, vengono prodotte membrane autoprotette con una lamina metallica che può essere in alluminio naturale o colorato oppure in rame. Tali prodotti sono sicuramente molto performanti ma hanno bisogno di alcune cure particolari per garantire la loro prestazione nel tempo.
Manutenzione di coperture di edifici industriali con lavorazioni industriali
Ci si riferisce a quegli edifici industriali nei quali vengano svolte attività produttive che per loro natura possano emettere in atmosfera fumi o sostanze aggressive per la massa bituminosa delle membrane.
Effetto della grandine sulle coperture bituminose
La grandine è un fenomeno meteorologico localizzato e spesso molto violento, che avviene a causa di grosse differenze di temperatura delle masse d’aria in quota. A volte i chicchi di grandine possono raggiungere dimensioni ragguardevoli: in questi casi l’effetto della caduta della grandine è di una degradazione meccanica intensa delle membrane.
Inoltre alla grandine spesso si accompagna una rapida e violenta diminuzione della temperatura ambientale che può rendere più fragili le membrane bitume polimero; in queste circostanze l’impatto di grossi chicchi può causare la rottura delle membrane stesse.
L’adozione di una membrana di elevate qualità tecniche consente di annullare o comunque minimizzare gli effetti distruttivi della grandine; in particolare le membrane qualitativamente elevate o elastomeriche (SBS) sono maggiormente resistenti all’impatto dinamico.
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